EA cancella Star Wars e annuncia licenziamento di massa

La tanto vituperata azienda canadese ha deciso di farsi odiare ancora di più: se dapprima questa veniva criticata soprattutto per il suo prodotto di punta, FIFA, franchise che adesso è stato recentemente rinominato in “EA FC”, adesso Electronic Arts peggiora la sua reputazione con il suo secondo licenziamento di massa nel giro di pochi mesi. Il CEO di EA, Andrew Wilson ha annunciato i licenziamenti in un’email indirizzata ai dipendenti, ma il documento è stato successivamente reso pubblico -sul blog dell’azienda mercoledì scorso. Secondo il rapporto annuale 2023 di EA, alla fine di marzo dell’anno scorso, la società impiegava circa 13.400 persone. Il 5% di questa cifra corrisponde a 670 persone.

Ci sono altre riduzioni in corso presso EA, anche da un punto di vista demaniale. Oltre a “continuare a ottimizzare la nostra impronta immobiliare globale”, ovvero riducendo gli spazi per uffici, la società sta cancellando o interrompendo alcuni dei titoli del suo studio di sviluppo. In particolare, ciò include la progressiva riduzione dell’attenzione sui giochi basati su proprietà intellettuali concesse in licenza, poiché EA sembra vedere poche prospettive future in essi. Oltre all’aspetto umano della vicenda, meno personale potrebbe voler dire server ancora più instabili, e disservizi importanti per i milioni di utenti EA sparsi per il mondo.

Coppia che gioca
Coppia che gioca – Gustavo Fring – Pexels.com

La cancellazione di star wars

Dopo l’annuncio dei tagli da parte del CEO Andrew Wilson, oggi la presidente di EA Entertainment, Laura Miele, ha condiviso una nota con lo staff per spiegare più dettagliatamente le future priorità aziendali di EA. Questo include la chiusura di un gioco d’azione FPS di Star Wars che si trovava in fase di sviluppo, come parte di un costante focus sui propri marchi di proprietà e sul supporto dei giochi esistenti.

Pochi dettagli sono stati rivelati sull’FPS di Star Wars, ma si sa che includeva in qualche modo un protagonista mandaloriano. EA sta prendendo questa decisione in parte a causa di ciò che percepisce come un rapido spostamento verso grandi giochi open-world, comunità ampie e giochi con servizi in live. Secondo molti esperti, questa scelta può rivelarsi molto saggia: la licenza di Star Wars è incredibilmente costosa e il suo utilizzo per creare un gioco che trascura i suoi elementi distintivi principali come spade laser, Forza e astronavi sembra un’opportunità sprecata. Inoltre, il mercato degli sparatutto in prima persona è estremamente saturo e probabilmente rappresenta il genere più ostile alle produzioni a basso budget.

Ragazzo che gioca
Ragazzo che gioca –
Matilda Wormwood – Pexels.com

L’attenzione rimane al prodotto di punta, ovvero FC 24. Anche se EA FC 24 si avvicina lentamente alle fasi finali del suo ciclo di vita, le promozioni speciali continuano a essere rilasciate regolarmente. Solo nel corso del 2024, abbiamo visto l’evento molto popolare Squadra dell’Anno, seguito da Future Stars, Fantasy FC e molti altri. Si prevede che il prossimo evento promozionale significativo sarà il compleanno di FC. Tuttavia, prima di questo, gli sviluppatori hanno annunciato una riedizione della campagna per mantenere i giocatori impegnati mentre aspettano l’inizio dell’evento tanto atteso dai fan.

Per il trimestre finanziario terminato nel dicembre 2023, EA ha riportato entrate nette per 2,37 miliardi di dollari, un aumento del 7% rispetto all’anno precedente, e ricavi netti per 1,945 miliardi di dollari, principalmente trainati da EA Sports FC e Madden. Il licenziamento di circa 670 dipendenti è solo l’ultimo di una serie di licenziamenti di massa che stanno interessando l’intero settore, con circa 10.000 sviluppatori colpiti nel 2023 e un ulteriore aumento a quasi 8.000 solo nei primi due mesi del 2024. Lo scorso anno, EA ha già licenziato quasi il 6% della sua forza lavoro, con motivazioni molto simili a quelle di quest’anno, citate da Wilson all’epoca. Nonostante questi licenziamenti, l’organico totale prima dei tagli odierni è più elevato (13.400) rispetto all’ultimo licenziamento di massa (12.900).