Passi in avanti per l’euro digitale: cosa succederà ora e cosa cambierà

Il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ha dato il via libera alla nuova fase del progetto che dovrebbe condurre alla creazione dell’euro digitale. Certo, siamo ancora agli albori (lo step è puramente preparativo), ma qualcosa di concreto sembra finalmente muoversi nella direzione della realizzazione e dell’adozione di una valuta unica europea digitale.

La decisione del Consiglio Direttivo BCE fa seguito al completamento della fase di indagine che fu avviata nell’ottobre del 2021, con lo scopo di esplorare i possibili modelli di progettazione e di distribuzione dell’euro digitale.

innovazione della moneta - Foto di Monstera Production: https://www.pexels.com

Proprio a margine dei risultati ottenuti in questa fase, la BCE ha scelto di procedere oltre, preparando lo schema che condurrà alla progettazione di un euro digitale accessibile per cittadini e imprese mediante la sua distribuzione attraverso intermediari vigilati, come gli istituti di credito.

Come sarà l’euro digitale

In virtù di questi lavori è già possibile cercare di anticipare come sarà l’euro digitale e quali funzioni permetterà di assolvere.

Il progetto BCE prevede infatti che l’euro digitale sia una forma digitale di contante che sarà usata per tutti i pagamenti nell’area euro, divenendo così funzionale non solamente per i trasferimenti internazionali nell’eurozona, quanto anche per il compimento di operazioni di shopping nei negozi, di commercio elettronico e, perché no utile magari anche nell’immobiliare.

Rispetto ai consueti canali di regolamento, l’euro sarà identicamente disponibile per l’uso online e offline garantendo il massimo livello di privacy e permettendo agli utenti di regolare istantaneamente i pagamenti in moneta. 

Cosa succederà ora

Superata la precedente fase, il nuovo step per l’euro digitale è iniziato lo scorso mese di novembre e dovrebbe esaurirsi entro il termine del 2025.

In questo arco temporale il Consiglio darà seguito al perfezionamento del regolamento dell’euro digitale e all’individuazione dei fornitori in grado di sviluppare una piattaforma e un’infrastruttura per l’euro digitale.

È sempre in questo arco temporale che verranno effettuati test e sperimentazioni per lo sviluppo di un euro digitale che possa soddisfare i requisiti dell’Eurosistema e le esigenze degli utenti finali, consumatori e imprese, in termini di esperienza di utilizzo, privacy, inclusione finanziaria, sostenibilità ambientale. Verranno inoltre aperte numerose finestre di approfondimento e consultazione, al fine di recepire dal pubblico e da tutte le parti interessate gli spunti che potrebbero condurre al perfezionamento del progetto.

Al termine di questo biennio, il Consiglio direttivo deciderà se passare alla fase successiva dei preparativi o meno. In caso di esito positivo – come si auspica e ci si attende – si procederà con la futura emissione e diffusione di un euro digitale.

Insomma, anche se il progetto dell’euro digitale ha superato questo importante step, non è ancora chiaro se la decisione sull’emissione di un euro digitale verrà effettivamente assunta in termini positivi.

La scelta sarà presa infatti in considerazione solamente dopo che il processo legislativo dell’Unione Europea avrà avuto termine: la BCE terrà comunque in considerazione la presenza di eventuali aggiustamenti al design dell’euro digitale, che potrebbero rendersi necessari in seguito alle deliberazioni di legge.

Euro digitale, quali vantaggi per gli utilizzatori

blockchain - Foto di Morthy Jameson: https://www.pexels.com

A questo punto possiamo anche domandarci quali siano i principali vantaggi derivanti dall’introduzione dell’euro digitale per i suoi utilizzatori.

Il primo è naturalmente la protezione dei dati, una priorità in questo ambito: come da progetto idealizzato, infatti, l’Eurosistema non sarebbe in grado di vedere i dati personali degli utenti o di connettere le informazioni sui pagamenti alle singole persone che li hanno realizzati. Insomma, l’euro digitale è per certi versi in grado di fare quello che potrebbe fare il contante nei pagamenti offline.

In termini di sistema, inoltre, l’euro digitale sarebbe in grado di promuovere la concorrenza e l’innovazione nel settore europeo dei pagamenti, assicurando una soluzione di pagamento per l’eurozona sotto governance europea, basandosi su una propria infrastruttura protetta e garantendo agli intermediari la possibilità di costruire servizi innovativi per i propri clienti, più efficienti e a minori costi.

Come sarà distribuito l’euro digitale

Rimane poi da chiarire come sarà distribuito l’euro digitale. Se quanto finora ipotizzato verrà tradotto in realtà, la distribuzione dell’euro digitale potrà avvenire mediante l’interfaccia online del proprio fornitore dei servizi di pagamento, come la propria banca di riferimento, o attraverso un’applicazione per l’euro digitale fornita dall’Eurosistema.

Pertanto, anche chi non ha la titolarità di un conto corrente bancario potrà comunque accedere all’euro digitale e pagare utilizzando una carta fornita da un ente pubblico. 

Proprio per questo motivo, e per incentivare l’utilizzo dell’euro digitale, è probabile che la sua introduzione sarà completamente gratuita per gli utenti, almeno nella sua versione base. Verrà dunque introdotto un modello di compensazione tra le banche e gli esercenti, assicurando che le prime siano incentivate a distribuire l’euro digitale, come avviene già per altri strumenti di pagamento elettronico.