Novità sulla robotica, migliorate le prestazioni di movimento dei robot

I ricercatori dell’MIT, (Istituto di Tecnologia del Massachusets), una istituzione accademica, rinomata in particolare per l’eccellenza nella ricerca scientifica e tecnologica negli Stati Uniti, hanno lavorato sul miglioramento delle prestazioni di movimento dei robot. In particolare, al movimento in ambienti affollati, caratteristica essenziale se si pensa che i robot stanno già venendo utilizzati come personale nella ristorazione e si punta a farli lavorare anche nell’assistenza dei pazienti.

Per ottenere questi risultati, gli scienziati hanno introdotto una tecnica innovativa che sfrutta la programmazione a somma di quadrati per confermare le traiettorie prive di collisioni che i robot possono intraprendere. Come potete immaginare, si è già lavorato su questo aspetto dei robot in passato, ma questa volta, la novità sta nell’accuratezza dei risultati, che non si era mai vista prima. Infatti, a differenza dei metodi più convenzionali questo approccio garantisce la sicurezza generando prove matematiche in pochi secondi, adattabili a movimenti intricati e scenari molto diversi fra loro.

robotica-ThisIsEngineering-Pexels.com

Questo metodo utilizza una funzione chiamata “iperpiano” che si adatta dinamicamente al movimento del robot per verificare costantemente la possibilità di collisioni lungo l’intera traiettoria. Questa “funzione iperpiano” rappresenta un piano virtuale che separa il robot dagli oggetti nell’ambiente, e il suo posizionamento viene costantemente aggiornato in tempo reale per allinearsi con il percorso previsto e scelto al momento dal robot. In questo modo, il controllo della presenza di ostacoli avviene in modo continuo mentre il robot si muove lungo la sua traiettoria, garantendo che venga mantenuta la sicurezza in ogni momento. Tutto questo viene ottenuto grazie alla programmazione a somma di quadrati, un approccio che è sempre stato visto come troppo impegnativo da applicare in situazioni in cui bisogna agire in tempo reale. Questo perché cerca di fare in modo che la tua formula si avvicini il più possibile alla realtà, facendo svariati tentativi utilizzando i dati presenti nella realtà e cercando il modo di riprodurli nel modo più accurato possibile.

Eppure, invece, sembra essere stata la strategia vincente, e tutte le prove sono facilmente verificabili anche da esseri umani, il ché è molto rassicurante per i ricercatori che possono, finalmente, non doversi per forza affidare ai codici.

miglioramento dei robot-Pavel Danilyuk-Pexels.com

Nonostante i risultati siano positivi e i miglioramenti molto palesi, i ricercatori ammettono che, comunque, vi è sempre margine di miglioramento, e che idealmente vorrebbero arrivare ad un punto in cui il robot è capace di fare scelte istantanee durante i suoi cicli di movimento, ed è questo l’aspetto su cui si vogliono focalizzare adesso.

Come si può intuire, l’obiettivo è quello di rendere il robot completamente indipendente e capace di ragionare, più o meno, come una persona, cioè facendo scelte in base, non solo all’esperienza del movimento, al calcolo prefissato o alle previsioni fatte precedentemente, ma anche in relazione alle circostanze, all’ambiente e alle emergenze che potrebbero improvvisamente subentrare.

Tra i progressi fatti e quelli che si spera di raggiungere, capiamo che il futuro della robotica è destinato ad intrecciarsi sempre di più con il nostro mondo e a mimare le nostre capacità fisico-intellettive. Ci si aspetta che i robot saranno presto abili nel movimento in luoghi affollati, con traiettorie complesse, e che diventeranno sempre meglio anche per quanto riguarda la velocità di esecuzione di un movimento e la capacità di “scegliere” sul momento.

computer quantistico
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Tutto l’interesse riversato in questo campo specifico deriva dal fatto che i robot entreranno presto a far parte del mondo della grande produzione, e ci si aspetta che siano capaci di lavorare in fabbrica come nei ristoranti, con precisione e rapidità, per poter produrre quanto più possibile e con la massima efficienza.