Nintendo e la lotta contro Yuzu, la fine dell’emulatore?

Gli sviluppatori del software Yuzu, che consentiva di giocare ai giochi Nintendo Switch senza possederli, hanno accettato di pagare una somma di 2,4 milioni di dollari a Nintendo e di eliminare tutte le versioni del loro emulatore. In meno di una settimana, Yuzu è stato fatto sparire dalla circolazione. Nintendo ha avviato azioni legali mercoledì 28 febbraio per mettere fine all’emulatore che consentiva l’accesso ai giochi Switch senza l’acquisto dei titoli originali. Solo cinque giorni dopo, lunedì 4 marzo, gli sviluppatori dell’emulatore hanno annunciato un accordo con Nintendo.

L’accordo ha portato alla chiusura definitiva dell’emulatore Yuzu. Lo sviluppo del software è stato interrotto immediatamente e tutte le sue versioni sono state eliminate. Approfondiamo questo tema all’interno del seguente articolo, e cerchiamo di spiegare, seppur in maniera semplice, come sia stato possibile che tale emulatore sia stato in grado di “violare” i sistemi di Nintendo

Nintendo console della casa giapponese
Nintendo console della casa giapponese-Pixabay-pexels.com

Perché Yuzu si è arreso così velocemente?

La scelta di Yuzu di raggiungere rapidamente un accordo con Nintendo potrebbe sembrare sorprendente, considerando l’incertezza legale che circonda l’uso degli emulatori. Negli anni 2000, due emulatori, Connetix e Bleem!, ottennero il supporto della giustizia quando furono attaccati da Sony, produttore della Playstation. Tuttavia, la denuncia di Nintendo contro Yuzu era specifica: il design del software era accusato di “eludere le misure tecnologiche” imposte dalla società per proteggere i suoi giochi, secondo fonti specializzate. Questo è un riferimento diretto al DMCA, la legge americana sul copyright adattata ai contesti digitali.

Gli avvocati di Nintendo hanno sostenuto che la società aveva buone probabilità di vincere una causa invocando questa legge. Inoltre, gli esperti hanno spiegato che i piccoli gruppi tendono ad accettare accordi per evitare prolungati stallo legali. E alla fine è ciò che Yuzu ha deciso di fare.

I problemi causati dagli emulatori

È indubbio che l’emulazione dei giochi retrò, specialmente quelli non più disponibili o mai usciti al di fuori del Giappone, abbia un ruolo importante nel preservare la memoria del settore videoludico. Tuttavia, va notato che questa pratica viene spesso utilizzata anche per giocare a titoli recenti o ancora non rilasciati. Un esempio tangibile è stato il remake del gioco di ruolo di Super Mario, inizialmente disponibile su PC. In particolare, quando si tratta di giochi ancora sul mercato o non ancora rilasciati, l’emulazione può essere vista come una pratica discutibile che potrebbe danneggiare gli interessi delle case produttrici e dei loro partner commerciali.

tre personaggi classici nintendo
tre personaggi classici nintendo-Pixabay-pexels.com

Cosa si conosce dell’accordo stipulato?

Come anticipato, lunedì 5 marzo gli sviluppatori hanno stipulato un accordo con Nintendo per evitare una causa legale. Hanno riconosciuto che l’emulatore Yuzu eludeva le protezioni dei giochi utilizzando versioni illegali delle chiavi di crittografia e che l’obiettivo principale di Yuzu era proprio quello di aggirare tali protezioni per permettere di giocare illegalmente ai lavori prodotti da  Nintendo.

A seguito dell’accordo, gli sviluppatori si sono impegnati, inoltre, a pagare 2,4 milioni di dollari di danni. Oltre a ciò hanno accettato di non continuare lo sviluppo di Yuzu e di distruggere tutte le copie dell’emulatore, le chiavi di crittografia e gli strumenti software utilizzati per aggirare le protezioni, tra cui TegraRcmGUI, Hekate, Atmosphere, Lockpick_RCM, NDDumpTool, nxDumpFuse e TegraExplorer. Hanno anche concordato di consegnare a Nintendo le loro console modificate e altri strumenti fisici utilizzati per effettuari tali modifiche.

Infine, gli sviluppatori hanno accettato di cedere il nome di dominio yuzu-emu.org a Nintendo, ed infatti attualmente risulta del tutto bloccato ed inattivo. Diversi esperti del settore stanno ipotizzando che questa vittoria di Nintendo porterà l’azienda a cercare di chiudere tutti gli emulatori che consentono di giocare ai giochi Switch. Nei prossimi giorni e soprattutto nei prossimi mesi, sicuramente avremo ulteriori sviluppi su questa questione, vi terremo certamente aggiornati.