Amazon, le novità sulla politica di reso del 2024

Indipendentemente dal fatto che tu sia un venditore alle prime armi o che gestisca un marchio multimilionario, c’è un aspetto che tutte le aziende di e-commerce devono affrontare: la gestione dei resi dei clienti. L’arrivo di una richiesta di reso può essere un momento frustrante e scoraggiante per i venditori. Non solo si perde un potenziale guadagno, ma significa anche che il cliente non è rimasto soddisfatto del prodotto acquistato.

Nonostante ciò, i resi fanno parte della quotidianità di una azienda che possiede un sito di e-commerce. In questo articolo esploreremo la politica di reso di Amazon, le eventuali modifiche future, e come queste influenzano i consumatori. Di seguito infatti tratteremo le novità che Amazon ha in serbo per il 2024, e spiegheremo, seppur brevemente, come funziona il “reso” attualmente.

Amazon pacco in un furgone per trasporto
Amazon pacco in un furgone per trasporto-Kampus Production-pexels.com

Come viene gestito il “reso” da Amazon?

Attraverso il servizio FBA (Fulfillment by Amazon), Amazon si occupa dell’adempimento e del servizio clienti per conto dei venditori, inclusa la gestione dei resi dei clienti. La decisione sull’ammissibilità di un reso è basata sulla politica di restituzione dei clienti di Amazon. Come venditore, non si ha alcun controllo sull’accettazione di un reso, anche se il danno o il difetto del prodotto è chiaramente imputabile all’acquirente.

Di solito, i clienti possono richiedere un reso entro 30 giorni dalla ricezione dell’ordine, ma Amazon può fare eccezioni caso per caso e accettare resi anche oltre questo limite temporale. Quando un cliente richiede un reso e restituisce il prodotto, Amazon invia una notifica via email al venditore, informandolo dell’avvio della procedura di reso e detrarre il costo dell’ordine dal saldo del conto del venditore. Dopo aver ricevuto il reso da parte del cliente, Amazon esamina le condizioni del prodotto per determinare se è idoneo alla rivendita. Se risulta usato pochissime volte, non presenta imperfezioni ed altro, il reso verrà concesso senza troppi problemi.

Invece, se l’articolo risulta danneggiato o in condizioni non vendibili, Amazon stabilisce la causa del danno (se è avvenuto durante l’evasione dell’ordine da parte di Amazon o se è stato causato dal cliente). Se il danno è stato causato da Amazon, il venditore riceverà un rimborso per il reso del prodotto. In caso contrario, se il danno è imputabile al cliente o al corriere, Amazon non effettuerà alcun rimborso e l’articolo sarà contrassegnato come “invendibile”. Per gli articoli classificati come “difettosi” o “danneggiati dal cliente”, i venditori devono richiedere un ordine di rimozione entro 30 giorni dall’arrivo dell’articolo restituito presso il centro logistico.

Corriere porta dei pacchi in una abitazione
Corriere porta dei pacchi in una abitazione-Kindel Media-pexels.com

Le novità Amazon per il 2024

Da più di un anno l’azienda statunitense sta facendo trapelare informazioni importanti sul tema dei resi, nello specifico si parla di accorciare proprio il periodo entro cui è possibile richiedere tale servizio. Ancora non sono stati fatti annunci ufficiali, ma qualcosa si inizia a muovere. Nello specifico oggi vi presento il caso di Amazon.de, cioè il sito Amazon attualmente attivo in Germania. Da qualche giorno infatti Amazon.de ha annunciato che a partire dal giorno 25 Marzo alcune “categorie” di prodotti possono essere rispediti indietro, al magazzino, entro massimo 14 giorni dalla data di ricezione del pacco.

I prodotti in questione sono tutti quelli che possiamo inserire nella categoria tech, dispositivi elettronici di vario genere, dai computer ai cellulari passando per le fotocamere, ma anche video games ed altro ancora. Si preannuncia dunque una novità che nei prossimi mesi potrebbe colpire anche il nostro paese, dunque continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti.